Intro
Nuoro - Nugoro
Capoluogo di provincia situato a (mt 550 s.l.m.; circa 38.000 abitanti), si adagia su un altopiano, ai piedi del Monte Ortobene (mt 995) che s'innalza ad est della cittÓ; tutt'intorno catene di monti e colline la riparano dai venti freddi ed assicurano un clima mite per tutti i mesi dell'anno.
Reperti archeologici, tombe di giganti e nuraghi documentarono la presenza di antichi insediamenti umani nel territorio nuorese.
Il nome Nugor compare in documenti del XII e XIII secolo, che attestano di un centro abitato ben definito, anche se modesto, appartenente alla Curatoria di Dore del Giudicato di Logudoro.
Nel XIV secolo, nonostante le guerre e le pestilenze che travagliarono la Sardegna, Nuoro registr˛ un certo sviluppo diventando uno dei centri pi¨ importanti della Diocesi di Ottana.
Nel XII secolo contava 1600 abitanti ed era costituito dal Rione di Seuna (quartiere dei contadini) e dal Rione di Santu Predu (San Pietro - quartiere dei pastori) collegati tra loro dalla Bia Majore (via Maggiore - l'attuale corso Garibaldi).
Nella seconda metÓ del 1700, contava quasi 3000 abitanti dediti prevalentemente alla pastorizia e all'agricoltura.
Nello stesso periodo venne scelta a sede della Diocesi Galtellý - Nuoro.
Nel 1836 fu elevata al rango di cittÓ; dal 1848 al 1859 sede amministrativa del Regno di Sardegna. Divenne capoluogo di provincia nel 1926.
Conosciuta come Capitale delle Barbagie, la cittÓ, da allora, ha subito profonde trasformazioni, perdendo in buona parte le tradizioni agropastorali per assumere il ruolo di centro amministrativo, culturale e commerciale.
In tempi pi¨ recenti, a seguito del rapido sviluppo degli esercizi amministrativi, commerciali, sanitari, scolastici e culturali, della industrializzazione della Sardegna Centrale e del conseguente incremento demografico, sono sorti nuovi quartieri residenziali, si Ŕ sviluppata la viabilitÓ e l'edilizia pubblica, si Ŕ creata la zona industriale di Prato Sardo.
Ma Nuoro (e il Nuorese), isola nell'isola a causa della conformazione orografica del territorio e delle difficoltÓ di collegamento anche con le altre province sarde, offre ancora oggi il fascino genuino delle pi¨ antiche tradizioni popolari della Sardegna, la magia del folclore, dei costumi, della lingua insieme ad un ambiente naturale fra i pi¨ suggestivi e ricchi dell'isola.
Nuoro fu denominata l'Atene Sarda per il fermento e la vivacitÓ culturale, artistica e civile che si svilupparono in cittÓ fra la fine del 1800 e il primo 1900.
L'ambiente nuorese era ancora animato da una profonda inquietudine sociale che sfoci˛, nel 1868, nella sommossa de su connottu (il ritorno al conosciuto), per protestare contro la privatizzazione dei pascoli e per il ripristino della gestione comunitaria delle terre comunali.
L'eco del tumulto fu amplificato dai poeti vernacoli del tempo (S. Rubeddu, G. A. Murru, P. Dessanay), che denunciarono con forza il progressivo depauperamento dei ceti popolari a tutto vantaggio di pochi privilegiati. In quegli anni si registr˛ un profondo rinnovamento culturale per la presenza di letterati, pittori, poeti e giuristi che, malgrado l'isolamento del capoluogo barbaricino, seppe per˛ entrare in contatto con le idee e le correnti di pensiero che attraversarono la penisola e l'Europa.
Nel 1867 nacque Sebastiano Satta, il "vate" della Sardegna: poeta, avvocato e giornalista, espressione genuina e originale della volontÓ di riscatto economico, sociale e culturale del suo popolo.
Nel 1871 nacque Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926, che descrisse nelle sua opere le passioni e gli ambienti della tormentata realtÓ sarda.
Nel 1883 nacque Francesco Ciusa: scultore, vincitore del Premio Internazionale per la scultura alla Biennale di Venezia, nel 1907, con l'opera "La madre dell'ucciso".
Nel 1902 nacque Salvatore Satta, giurista e scrittore di fama internazionale, autore de "Il giorno del giudizio".
E nello stesso periodo, diversi nuoresi si distinsero nelle arti visive (Antonio Ballero, Giovanni Ciusa Romagna, Bernardino Palazzi), nella poesia ( Francesco Cucca), nel diritto (Giampiero Chironi), per l'attivitÓ giornalistica e sindacale (Attilio Deffenu).
Visualizza dove ci trovate su Google Maps
Foto gallery Vecchia Nuoro